Un po’ di pepe
By Luca • Jan 17th, 2010 • Category: EditorialeIl contenuto di questo editoriale è strettamente legato alla foto che vedete qui a fianco.
Amelie la ragazza svizzera vince in coppa del mondo le sue belle gare e vince, come potete vedere, per diversi motivi e tra questi due sono abbastanza evidenti: rotazione del bacino ZERO e un vecchio paio di Scarpa TRace (vecchi come concezione ma nuovi dato che le sono stati forniti nuovi per questa stagione).
Amelie molto probabilmente a bassa velocità ma anche in neve fresca usa la rotazione ma qui, data la velocità e la neve molto dura se ne guarda bene da usarla. Allora quel che vorrei chiedere o farne motivo di riflessione nella testa di chi fa telemark è: “Cambiare un po’ gli schemi motori quando sciate? Magari le gambe vi farebbero meno male. Magari potremmo iniziare a incuriosire un po’ i giovani. Magari riuscireste a scendere con maggior proprietà e godimento pendii che oggi vi stancano o che vi fanno dubitare dell’efficenza del telemark”. Provate a pensarci e provate a sciare in modo un po’ diverso. Sondre Norheim usava l’attrezzatura migliore a sua disposizione e il meglio che potesse utilizzare a livello di schemi motori. Sondre se avesse potuto usare la plastica e la compensazione del busto, state certi, lo avrebbe fatto.
Il secondo dettaglio facilemente visibile è il paio di TRace che usa. Vorrebbe usare NTN ma ha il piede piccolo e Scarpa per ora non produce la sua taglia. Dico questo perchè essendo uomo Scarpa conosco la nazionale svizzera e le esigenze di quegli atleti.
Amelie si trova bene con un paio di scarponi che hanno, a livello di concezione e realizzazione, almeno 5 anni. Sbalorditivo? No, assolutamente. Dovete sapere che in Coppa del Mondo di sci alpino gli scarponi considerati più validi e più ambiti derivano o sono assolutamente simili a modelli concepiti 30 anni fa!!! Il Dobermann della Nordica è molto ma molto simile al vecchio Nordica Gran Prix!!! I Lange sono identici da decenni. Gli Head sono semplicissimi e banalissimi. Tutti hanno una matrice comune in termini di forme. Ci sarà quello più stretto di pianta, quello un po’ più largo e tante piccole differenze ma sono pressochè tutti uguali.
Certo anche nel telemark la giostra deve fare il suo giro. Dal semplice si complicherà tutto, si renderà tutto più “bello” ed attraente ma tempo un po’ di anni si ripescherà quella forma, quel disegno che oltre alla semplicità aveva come pregio principale di essere essenziale ed efficace.
Buone notizie da Foppolo.
Emilio Previtali mi invia il seguente sms:
“Gaspa! Buone notizie dalle Orobie: il Telemark qui a Foppolo, mecca del Freeride, è diventato il gioco preferito dei bocia. E’ più gettonato dello snowboard al momento. Finalmente un po’ di legna verde nel sottobosco … Saluti Emilio”.
Mariano l’altro giorno, sicuramente anche per scherzare, mi chideva di impegnarmi ad inventare il Telemarker Giovane o almeno il sistema per farlo crescere. Credo che tutti noi, Mariano e me compreso, abbiano solo da leggere il vero messaggio del sms di Emilio. Basta una figura carismatica, vicina ai giovani, vicina alle altre discipline - alpina e/o snowboard - inosmma qualcuno come Emilio e il risultato è anche involontariamente raggiunto. A ciò aggiungo quanto mi riportava Paolo Zoller dopo la sua visita alla manifestazione di Carezza (manifestazione perfettamente riuscita anche per la felice scelta di una località tranquilla e bella): “I bravi e bei sciatori, come Giuliano Pederiva, Carlo Zortea, Stefano Nano e tanti altri, non dovrebbero stare ai gazebi a dar via scarponi ma dovrebbero essere in giro a sciare. A far eleganza, dinamismo, gioiosità. CAPITO AZIENDE!!!
Della giornata engadinese con l’elicottero parleranno le foto la settimana prossima.
Ciao Luca





Complimenti Luca hai colto nel segno la mia provocazione positiva , Emilio non fa altro che fotografare la situazione, basta poco per far scattare nei giovani la Voglia di Telemark . La risposta alle tue osservazioni ed anche a quelle di Vivio (che non conosco e non sò se è sufficientemente attento a quello che facciamo) è nel reportage fotografico di Carezza che trovi a http://www.telemarksnowevents.it/Carezza2010.htm .
Luca , perchè dobbiamo essere noi a comperare tutte le scarpe da telemark dal 19.00 al 26.00 che sono nei magazzini dei produttori ??????????
Dove sono i tuoi colleghi, o ex colleghi, Istituzionali , che ruolo intendono giocare nello sviluppo e nel futuro del Telemark ???
ciao e buone pighe
mariano