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GEOMETRIA

GEOMETRIA

1) L’altalena
Nel racconto precedente la bambina parlava dell’altalena. Oscillare in altalena è bellissimo tanto vero che anche noi adulti lo facciamo alla prima occasione. A tutti piace andare in altalena. È ritmico. C’è azione lungo l’oscillazione. C’è compressione sul seggiolino durante l’ascesa. Un rallentare e una pausa lassù in alto. Poi un ricadere all’ingiù e una nuova accelerazione e da capo. Curvare sulla neve con gli sci è la riproduzione di quelle oscillazioni sia in termini di meccanica sia geometria. Il tutto è solo traslato. Guardate le figure qui sotto
FIG. 6

Gaspa-1-altalena

FIG. 7

Gaspa-1-curva1

Potete farvi spingere, ma quando imparate a spingere il gioco altalenante diventa più bello. Più ricco di sensazioni e di conquiste. Più in alto. Più lontano e aereo! Potete fare lo stesso con gli sci. Arriva il momento quando si spingono gli sci in curva per non aspettare la compressione, ma per ricercarla. La sciata diventa più attiva, più aerea.

2) Le creste delle montagne
Le creste hanno attratto tutti gli scalatori e spesso sulle creste state aperte le prime vie per raggiungerne le cime. Indicano la via, non bisogna cercarle basta seguirle. Sembrano logiche strade che conducono in alto. Le si può percorrere anche con un piede di qua e uno di là. A cavalcioni.
Per chi ha percorso una cresta, affilata e di neve dura magari con i ramponi, quanto cercherò di descrivere ora, risulterà più facile da capire. Gli altri con uno sforzo di immaginazione possono capirlo egualmente e spesso immaginare aiuta a comprendere più efficacemente.
Siamo su una cresta di neve affilata, ai nostri fianchi un gran vuoto. Spesso in questo caso la si percorre con un piede di qui e uno di là, e ci si sente sicuri. Camminare così è un camminare impacciati. Meglio scegliere il fianco destro o il sinistro. Se i ramponi tengono ci si muove meglio.
La massima pendenza in una curva è come quella cresta. A inizio curva sono di qua, passo l’apice della cresta (la Massima Pendenza) e sono di là. Fermarsi a cavalcioni, un piede di qua e l’altro di là, blocca, impedisce e rende goffi.
Lo spazzaneve, come tutto nella vita, ha grandi pregi e almeno un difetto. Spingendo i piedi lateralmente si finisce a tenere un piede di qui e uno di là dell’ipotetica cresta, e così si prosegue inesorabilmente diritti.
Quando immagino o sento che uno sci ha passato la massima pendenza (lo spigolo dello sci me lo fa sentire) quello è il momento di affidarsi a quello soltanto e scavalcare volontariamente la massima pendenza anche con l’altro sci. Se non lo faccio continuo a trovarmi con un piede (sci) su un versante e l’altro sull’altra faccia della cresta.
Imparate a considerare la Massima Pendenza come una cresta e osate passare di qua e di là con tutti e due gli sci. Non avete ramponi? Non preoccupatevi avete le lamine e una o l’altra è già pronta a sostenervi (geometria 3)

FIG. 8
Gaspa-cresta

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