DONNE

DONNE

Nella mia vita mi sono innamorato di tantissime donne, ma quelle più importanti, guarda caso, sono le donne dello sci.

Gaspa-donne7Alessandra l’ho conosciuta a un corso per maestri per l’insegnamento a portatori di handicap. Con lei, in effetti, ho sciato pochissimo ma con lei ho dialogato prima con lettere e cartoline poi con email e telefono più che con qualsiasi altra donna. Purtroppo con lei ho sciato troppe poche volte e altrettanto poco l’ho abbracciata. Per altro la sua presenza, anche se fisicamente lontani, lo scorso inverno mi ha premesso di passare dalla pesantezza alla leggerezza. Un silenzioso messaggio alla mattina e il pomeriggio sciavo leggero.

Blaire. Una giacca Patagonia arancione su una pista in Norvegia. La vedo oggi come la vidi 20 anni fa. Si girò e sorrise e da quel giorno siamo amici. È un’artista, pittrice e scrittrice. Ha una sensibilità che la porta spesso a soffrire. L’ultima volta che ci siamo visti era proprio a sciare e ci ha dedicato una poesia.

Fiorella. Sciava e scia dura come è la sua natura. Spigolosa, ma solida. Una solidità che è prima di tutto per gli altri e poi per sè. Con lei abbiamo costruito una casa, dato al mondo due figlie e troppo presi da quei compiti ci è rimasto troppo poco tempo per continuare a sciare insieme. Avrei voluto fare anche più spesso l’amore, magari dopo una giornata in neve fresca.Gaspa-donne1

Ulli. Amabile sugli sci e dura come solo i tedeschi possono essere. Avrei voluto poter sciare più a lungo con lei, in libertà. Ma la libertà che me l’ha fatta incontrare ha tramutato lo sci nell’unica fonte di guadagno della mia vita e quella fonte da libertà è divenuta prigione, in quanto l’unico modo per far fronte a tutti gli impegni che da quel giorno ho dovuto affrontare.

Annelin. Giunonica norvegese incontrata in Nuova Zelanda. Gran sciatrice, gran avventuriera della montagna. Una di quelle donne che però, da buone adulte, finita la fase della vita divertente e spensierata è diventata manager. È fortunata a vivere ora nella sua Norvegia. Paese di roccia, d’acqua, di neve, di selvaticità, si è saputa riposizionare in un’organizzazione che le permette di unire le sue conoscenza universitarie con la salvaguardia della natura.Gaspa-donne5

Dolores La Chapelle. Prima ancora di conoscerla ne ero già innamorato. Al telefono quando dovevo comunicarle la mia intenzione di creare un’edizione italiana del suo libro ero emozionato come io fossi un adolescente e lei la mia prima “morosa”. Quando la incontrai non sciava più da anni, causa i suoi incidenti e la sua età. Non abbiamo mai sciato insieme, ma ancora una volta è stato lo sci a farmi incontrare una donna molto importante per la mia vita.Gaspa-donne6

Se avessimo la possibilità di moltiplicare le nostre vite, mi piacerebbe trascorrerne una con ognuna di loro.

Delle mie donnine – Carlotta, Alessandra e Emma – ne parlerò in altri racconti.

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