Ritorno a casa

Dopo un una lunga assenza tornati a casa ci si aggiorna su cosa è successo

I primi aggiornamenti sono i più dolorosi: quelli della casella della posta con fatture, tasse, raccomandate. Poi ci sono i pettegolezzi di paese, corna (qualcuna), morti, matrimoni, chi sta male e altro. Da ultimo ci si collega al web, a fecebook (si fecebook) e si inizia a razzolare tra i vari account e pagine di telemark e si scopre…

Due cose. Legate a due articoli, per l’esattezza questi due:

Telemark Skiing Is Dead
Beta report: 22D’s Lynx 2-pin tele binding

Nel primo esimi telemarker americani sostengono la tesi e mi piacerebbe ragionarci sopra che il telemark sia morto. Nel secondo commentando il nuovo attacco di 22Design si nasconde un’interessante notizia.

Ecco 5 estratti dall’articolo:

The passion for dropping a knee lives on with many skiers, but the state of tele gear tells the tale: There’s no tele-specific ski manufacturing and only a few boot and binding manufacturers. Nobody is putting real money into product development, and most tele skiers consider the available gear flawed–heavy, not as practical as AT gear for touring, and prone to breakage, among other complaints.

My favorite theory is that by trying to become equivalent in performance to alpine gear, telemarking rationalized itself out of existence.

– Michelson: I think it’s still alive, just much smaller. Maybe it’s back to the hardcore, the old men, the Vermonters, the purists.

– Cox: Trying to make tele skiing as rad as alpine skiing was never going to happen.

– Edwards: But it’s going to be one of those retro arts that comes back at some point. I’ll be 83 and teaching tele lessons.

Le accuse sono: “Le aziende non investono, l’equipaggiamento disponibile non funziona, non è pratico come quello dello sci alpinismo”; “Cercando d’emulare le performances dell’attrezzatura da sci alpinismo si è posto al di fuori della sua realtà”; “E’ tuttora vivo ma si è ristretto, rimane patrimonio dei più appassionati, dei puristi”; “Cercare di fare quel che fanno gli sciatori a tallone libero non ha funzionato”; “Rimarrà come una di quelle espressioni artistiche retrò e ritornerà. Io avrò magari 83 anni ora d’allora”.
Direi che sono tutte osservazioni corrette. A molti degli errori ho contribuito anche e se ho sempre, prima sentito e poi sostenuto che la sciata a tallone libero è sciata a corpo libero e se lo si fosse inteso un po’ più per quest’ultima caratteristica forse avremmo cercato di sciare veloci ma sempre in modo elegante, usando tutto il corpo per poi ritornare alla vera natura del telemark: lentezza e eleganza.
Insomma non è morto, è moribondo? Certo è che guardo sempre più spesso con nostalgia gli sci lunghi e non sciancrati che riposano in cantina, gli scarponi in cuoio e i 3 pins.
Ogni anno colpiti come fummo noi tutti dalla diversità del movimento qualche nuovo adepto si avvicinerà, sarebbe bello che questi nuovi non sciassero intendendolo secondo le caratteristiche che qui sopra ci spiegano averlo portato verso una nuova fase calante.
Concludo riportando l’affermazione di un filosofo riguardo altri argomenti ma penso la sua idea si adatti anche al telemark: “Là dove c’è un progresso tecnologico corrisponde sempre un impoverimento spirituale”. Proviamo a ritrovarne la spiritualità? La magia?

Il seondo articolo dice a un certo punto:

Two things became clear when testing the beta Lynx. The first was how sweet a second heel connection can be for dancing down your favorite slopes. …. It is why, in the long run, 75mm is destined for retirement, although that may not be anytime soon. The NTN connection may offer superior tele performance, but not enough to motivate wholesale upgrades across the telemark universe. Not without a corresponding upgrade in the boot world. (Hint: Crispi – now’s your chance to be an innovator instead of a low-budget copy cat).

“Due cose sono chiare (si parla del nuovo attacco di 22Design Linx a 2 pins) La presenza del secondo tallone (quello sotto la suola) aiuta a danzare nella neve…per questo motivo i 75 mm sono destinati a scomparire anche se ci vorrà molto tempo. L’interfaccia NTN alza moltissimo l’efficacia della sciata ma non abbastanza da motivare aumenti di vendita tali da attrarre l’attenzione delle aziende. (Suggerimento: Crispi – è giunto il momento e per te l’occasione di essere l’innovatore invece che una azienda di seconda categoria)”

Forse questo attacco riesce a combinare le due novità e veri miglioramenti che si sono visti negli ultimi anni: il sistema d’aggancio NTN e i 2 pin. A mio parere il Linx rimane troppo pesante rispetto ai più minimalisti 2 pins ma non è questo quanto mi ha colpito quanto la frase evidenziata. L’articolista e esperto in attrezzature Craig Dostie chiama Crispi a divenire leader nell’innovazione. Che durante la mia assenza estiva Scarpa sia morta? O è moribondo il reparto telemark?

Ultimo articolo letto ma io lo sapevo già: Yvon Chouinard sciava telemark, il fondatore di Patagonia, famoso per essere stato alpinista, surfista e pescatore a mosca è stato anche telemarker. Peccato aver perso l’occasione di affascinare ancor di più chi si è fatto catturare da Patagonia, i suoi capi, la sua filosofia, dimenticando di menzionare anche la sua passione per il telemark. Ecco qui sotto il link per arrivare all’articolo

Profile: Yvon Chouinard

L’ultima frase di Chouinard nell’articolo dice: “Knowledge is the key to simplification”. La conoscenza è la chiave per la semplificazione. Sono d’accordo e direi che …chi ha orecchie per sentire, senta.

Insomma anche il telemark non sfugge alla realtà del ritorno dopo lunga assenza: tradimenti, morti o moribondi e nuovi soldi da spendere se si vuole rimanere “aggiornati”.

Luca

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