Principi & corollari

Primo Principio
La rotazione del piede praticamente spontanea che si prova nell’entrare in curva sciando con tecnica Telemark è dovuta ad un fattore fisiologico naturale.

Nella fase di passo, dal momento in cui un arto inferiore inizia ad avanzare nella fase di scivolamento e quello arretrato spinge tramite il bacino, l’arto avanzato a livello della gamba (tibia) effettua una intrarotazione spontanea, creata dalla conformazione ossea del piatto tibiale ,dalla conformazione dell’articolazione tibio tarsica (caviglia), ma sopratutto dal differenziale di forza dei muscoli della cosiddetta zampa d’oca (parte interna del ginocchio), che sono il gruppo dei rotatori interni. Tutto questo dà luogo a una spontanea rotazione del piede. A tutto questo aggiungiamo il contributo importante l’arco plantare interno caratteristica della conformazione del piede.

Secondo Principio
A ogni modificazione della parte inferiore del corpo corrisponde una modificazione della parte superiore dello stesso

Stiamo in piedi, ci muoviamo tramite una combinazioni di azioni tra parte inferiore e superiore del corpo

Terzo Principio
L’anca è l’articolazione più’ vicina al baricentro è da quella che partono gli impulsi che caratterizzano I movimenti tipici del telemark

Tutti I movimenti, tutti gli impulsi partono dalle anche, per esempio non dai piedi. Percepire e/o visualizzare il movimento a partire dall‘inguine e non dalla caviglia.

Corollari

Primo corollario
Per mettere in pratica I tre Principi del Telemark (PDT) si deve ascoltare (concetto poco frequente oggi giorno, si preferisce parlare) osservare la dimostrazione, essere istruiti

Secondo corollario
Il valore del maestro sta nel proporre, dimostrare ma soprattutto suggerire come eseguire e proporre soluzioni

Terzo corollario
Ciò che non costa – sudore e denaro – non vale

1 Comment on Principi & corollari

  1. Silvano
    24 febbraio 2018 at 16:24

    Molto interessante questo rinnovato amore verso il Telemark! Da quando ci siamo incontrati allo Stelvio e poi dopo dai messaggi Whatsapp dove sembrava finire lo studio Telemark ora fa molto piacere questa attività ritrovata! Luca è un’ autorità assoluta in questo campo! Una domanda vorrei porre all’attenzione e cioè: Dalla visione del film aikido Telemark sembra evidente l’importanza dei piedi nella gestione della curva . E per anni siamo andati avanti basando sui piedi il maggior impegno mentale e fisico per la gestione della curva! Ora leggendo i PDT sembra che l’anca acquisti invece molta importanza. Sappiamo bene che il corpo è uno come d’altra parte è uno il sistema scheletrico e muscolare ma come ne usciamo fuori tra anca vs piedi diciamo così ? Grazie! E a presto!

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