Alto e basso

Alto e basso

Dal basso del mio metro e 69 e dall’alto di Livigno metri 1815 s.l.m. un po’ di notizie e considerazioni.

Da fonti attendibili ho saputo che Crispi non ha mai venduto tanti scarponi da telemark come l’anno scorso.
Complimenti all’azienda.
Dalle stesse fonti sembra che il 75 mm sia in forte declino a vantaggio del NTN o 2 Pins.
Hmmmm, che pensare di tutto questo?
Dal basso del mio metro…di giudizio direi che è una cattiva notizia.
Sono sempre più convinto che NTN e 2 pins non siano assolutamente gli attacchi corretti per
1) chi inizia
2) per chi scia in modo non aggressivo
3) per chi è leggero
4) per lo stile
5) per esaltare le movenze e stile dei singoli sciatori.
Penso si possa dire che si noterà una sempre maggiore omologazione della sciata, il mondo telemark cercherà d sciare sempre più copiando lo sci alpino in termini di performance, anche il telemark rischierà di divenire noioso e ripetitivo.
Ai posteri l’ardua sentenza.
Vedremo.

NTN e 2 pins
Dei due il primo è più diffuso, ma credo potrebbe decrescere nelle vendite tanto quanto il 75 mm. Gli attacchi Rottefella sono vecchi nella concezione, massicci, i nuovi di 22Design Outlaw sono comodi per la calzata step-in e vincono proprio per questa caratteristica ma anch’essi pesanti, massicci, alti dalla neve, fratelli Lynx parrebbero migliori avendo i 2 pin ma ce ne sono pochissimi sul mercato ma anch’essi mi sembrano (non li ho provati) pesanti. I Meidjo sono belli esteticamente, hanno i 2 pins e in salita sono efficaci e ci auguriamo per loro, per chi li ha e per chi li ha creati non patiscano più rotture e così si affermino.
Insomma tra gli attacchi che utilizzano il secondo tallone, quello sotto l’arco plantare, è una bella guerra, guerra che al momento mi sembra avvenga tra pachidermi (in termini di grandezza, parti meccaniche etc.
Tutta questa serie di attacchi beneficia di scarponi studiati e dimensionati per adattarsi ai primi NTN quindi al momento posso dire che l’associazione attacco/scarpone qui funziona.
Poter contare su scarponi che si interfacciano – chi più chi meno – con gli attacchi è ossigeno per le aziende che li producono. Purtroppo però le aziende produttrici di scarponi fermano lo sviluppo perché soddisfatte dai prodotti attuali.

Il mondo dei 2 pin credo sia più interessante in primis per la leggerezza.
Li sceglierà chi ama questa prima qualità, chi fa molto scialpinismo o molto dislivello in salita. Purtroppo pagano ancor oggi e credo anche domani la mancanza di scarponi adatti. Gli scarponi concepiti per NTN non possono funzionare così efficacemente con i 2 pin. È evidente il motivo, sotto gli NTN c’è sempre una placca o di plastica o di metallo che si “sposa” con la suola dello scarpone; nei 2 pins queste placche mancano e quindi la suola è troppo flessibile e i soffietti collassano. È un peccato perché al di là di dover sempre inginocchiarsi per chiudere l’attacco con la leva posteriore (dolore e non gioia da sempre del telemark) la mancanza di scarponi per loro concepiti ne rallentano la diffusione.
Io a NTN e simili preferisco i 2 pins, ho grande leggerezza e un super controllo dello spigolo.
Anzi patisco l’eccessiva precisione di tenuta laterale, ma per i due terzi individuo il colpevole nell’inesistenza di scarponi costruiti per loro. Sto provando soluzioni diverse, utilizzando scafi vari adattati dal super esperto Paolo Zoller ma … non ci siamo.
Speriamo una delle aziende produttrici di scarponi – son poi rimasti in tre: Crispi, Scarpa e Scott – ci facciano la sorpresa, sempre che sia una bella sorpresa.
Per obbiettività posso aggiungere che i 2 pins fino ad oggi hanno avuto dei problemi con le molle dei cavi o braccetti della leva posteriore. Le molle tendono o tendevano a snervarsi molto velocemente. È stata una realtà seguente l’entusiasmo di chi ha pensato di implementare i 2 pin nell’attacco da telemark. La sua semplicità era tale e lo è tutt’oggi che ha portato a sottovalutare il discorso molle, il discorso “quote” della placca che sostiene i pins, il rocker che tutti gli scarponi da telemark hanno già dopo poche giornate di sci.
Il modello che uso è stato realizzato da qualcuno che ha tanto pensato, analizzato, sperimentato, modificato, auto-criticato fino ad arrivare all’efficienza e efficacia.
Il tutto adeguandosi al “non scarpone” di cui sopra.
Anche per l’agone dei 2 pin “agli stessi posteri di sopra l’ardua sentenza”.

I 75 mm declinano
Io continuo a trovare l’abbinamento 75 mm Bulldog e Scarpa T2 il migliore abbinamento che ci sia. E son convinto che son questa attrezzatura si può imparare a far telemark o apprezzare la curva a tallone libero a quasi tutti i livelli.
Se potessi migliorare una delle due voci, migliorerei lo scarpone non certo l’attacco.
Ma come tutti sappiamo son vecchio, antipatico, musone, testone, pignolo etc.

Se ho una scusante è che parlo dall’alto dell’aver frequentato le medie al terzo piano della Scuola di Tre Palle!
Magari.
Ciao
Luca

6 Comments on Alto e basso

  1. Paolo
    21 Dicembre 2018 at 21:26

    Ciao Luca
    che cosa usi come 2 pins ?
    C’è in giro qualche nuova piastra ?
    ( ma ne vale veramente la pena ? )
    Ho un paio di sci montati con piastra Kreutzspitze e un paio con una piastra Be D (molto ben fatta ) con montato speed turn 2.0.
    Uso F3( che sono comodi come i T2) .
    Limiti: ho sempre paura di perdere le molle in neve fresca in discesa se magari cadi rovinosamente e si staccano ( devi anche ricordarti di mettere le molle Voilè nello zaino e l’età avanza ).
    Spesso si forma lo zoccolo di neve sotto la piastra ed è un pochino noioso .
    Preferisco la sciata a 75 mm con i T2 ( ne tengo in garage un paio nuovi in scatola )ma volevo meno peso in salita facendo prevalentemente scialpinismo.
    i Lynks mi sembrano robusti e con peso dichiarato 1 kg ( poco più dei Mejdo).
    Mi sa che ci stiamo complicando la vita.

    Rispondi
    • Luca Gasparini
      9 Gennaio 2019 at 16:23

      ciao Paolo finalmente riesco a risponderti.
      IO dei 2 pin uso i TMix che ha sviluppato l’amico Paolo Zoller, lui essendo un gran tecnico ha strutturato la piastra anteriore così da non far zoccolo e funziona, per di più ha studiato i livelli in modo tale da compensare il naturale rocker che tutti gli scarponi da telemark assumono, in questo modo c’è meno sforzo sulle viti di fissaggio del puntale.
      Sono d’accordo che gli F3 possano essere ideali, peccato che non se ne trovano più. Ho provato con gli F1 ma non vanno, si possono usare i TXPro ma con un po’ di modifiche ma siamo da capo con il peso eccessivo.
      Sicuro che ci stimao complicando la vita anche perchè le aziende non ci aiutano a frala più facile.
      Evviva i T2 e 75 mm e Buon Anno
      ciao Luca

      Rispondi
  2. Silvano
    10 Gennaio 2019 at 20:46

    Come sempre gli articoli sono molto interessanti e fonte di dibattito. Da quando portasti i primi Telebulldog a Prati di Tivo ( che ormai è uno ski resort morto) anni fa io ancora li uso comunemente insieme al T2X! Quello che mi chiedo e che chiedo a te è : mi sembra di capire che tutti gli attacchi ( anche i nuovi) non considerano importante l’aspetto della sicurezza! Praticamente mi sembra che nessuno garantisca uno sgancio di sicurezza in caso di cadute! Il 7TM forse è l’unico che soddisfi certe norme di sicurezza mentre gli altri praticamente non menzionano mai questo aspetto in modo chiaro! Tu che ne pensi? Ciao ciao Silvano

    Rispondi
    • Luca Gasparini
      13 Gennaio 2019 at 19:34

      Ciao Silvano e grazie. Ma gli 7TM esistono ancora? non ne vedo più in giro.
      Alcuni attacchi specie della famiglia NTN sono dichiarati di sicurezza o di semi sicurezza. La stesa cosa avvine tra i 2 pins, dipende da che puntale si usa, alcuni hanno una omologazione del TUV. Il problema come dissi in altri articoli è che la normativa di sgancio per i 2 pins non esiste o quasi e quindi non si ha certezza.
      Personalmente con il 75mm non ho mai sentito la necessità di avere anche la sicurezza. Anche nel volo più catastrofico il tallone si è sempre alzato fuor di misura funzionando come attacco di sicurezza.
      L’ambito dove lo sgancio è fondamentale è in valanga ma conviene non finirci dentro.
      ciao e saluta la banda dei romani
      Luca

      Rispondi
      • silvano
        15 Gennaio 2019 at 15:24

        Ciao Luca, si si gli attacchi 7TM si vendono ancora . Ne fanno due modelli ( penso sia previsto l’uso sci alpinistico che consente di alzare molto il tallone per camminare come fa il G3 et al.) . Come sempre hai ragione perché non esiste una normativa sullo sgancio e, se si leggono le caratteristiche pubblicitarie nelle pagine web, tutto è lasciato in una coltre di nebbia …. A presto . PS i romani ormai son sempre meno…. non c’e’ gran ricambio generazionale…

        Rispondi
        • Luca Gasparini
          17 Gennaio 2019 at 19:15

          che tengano gli storici allora
          ciao

          Rispondi

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